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Una vita da artigiano
Sono ormai passati trentanni da quando un giorno assieme al Mao e a Piero sono entrato in un cantiere edile. La sera prima eravamo tranquillamente seduti in un divano di un piccolo bar del centro di proprietà di un'amico comune e che al tempo era rappresentante della tegola canadese. La squadra di posatori su cui contava gli aveva fatto sapere che non avrebbe potuto eseguire il lavoro . Ci chiese se eravamo disposti a farlo noi.Senza pensarci due volte accettammo la proposta ed il giorno dopo eravamo sul tetto. Mi ricordo che mentre salivamo le scale d'accesso una certa apprensione ci prese tutti e tre. Nessuno di noi era abituato all'altezza ma soprattutto nessuno di noi era conscio dei pericoli a cui andavamo incontro.
La malta
La malta si ottiene con la miscelazione di un inerte, di un legante ed acqua secondo precise quantità. In funzione della quantità di malta richiesta si può usare il secchio, la carriola o la betoniera. Se si utilizza il secchio bisogna prima miscelare, nel secchio, il legante e l'inerte con la cazzuola, e poi aggiungere acqua poco alla volta. Anche per l’impasto nella carriola ed in terra bisogna aggiungere l’acqua solo dopo aver miscelato inerte e legante. Con la betoniera prima si aggiunge l’inerte mentre la betoniera ruota, poi il legante e alla fine l’acqua necessaria. Le diverse quantità d’acqua impiegate creano impasti più o meno “grassi” cioè di diversa consistenza (cosa che comporta una diversa lavorabilità in termini di tempo).
La sicurezza dell'impianto di riscaldamento
La sicurezza dell'impianto di riscaldamento o impianto termico è importante. L'installazione, le riparazioni o modifiche agli impianti termici devono essere eseguiti obbligatoriamente da personale tecnico abilitato in attuazione alla legge n. 46 del 1990, il quale, a fine lavori, deve rilasciare la dichiarazione di conformità, un pezzo di carta molto importante da tenere e conservare. La legge n. 10 del 9 gennaio 1991 regolamenta molti aspetti dell'impianto termico. Il suo regolamento di attuazione va osservato e prevede numerose incombenze ben precise per i responsabili degli impianti.
La normativa Cei
Il Cei -comitato elettrotecnico italiano- è l'ente riconosciuto dallo stato italiano e dall'unione europea preposto alla normativa tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni. La legge n°18 del 1/03/1968 ne riconosce l'autorità stabilendo che " i materiali, le macchine, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici, realizzati secondo le Norme del CEI si considerano a regola d'arte”. Le Norme tecniche pubblicate dal CEI stabiliscono i requisiti fondamentali che devono avere materiali, macchine, apparecchiature, installazioni e impianti elettrici ed elettronici
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